Taormina

“I pazzi a Taormina” dello scrittore catanese Massimo Simili descrive un periodo in cui non passava giorno che a Taormina, non accadesse qualcosa di “folle” grazie ai suoi estrosi e famosi frequentatori. Ciò che era permesso a Taormina creava scandalo persino nella “internazionale” Capri dove, per esempio, l’armiere tedesco Krupp aveva cercato, senza riuscirvi di ricreare i “cenacoli taorminesi” in cui efebi locali ed ancelle erano al centro delle “scene”. Krupp a Capri fu travolto dallo scandalo e pochi giorni dopo si tolse la vita per la vergogna a Brema.

Piazza di Spagna

La monumentale scalinata di 135 gradini fu inaugurata da papa Benedetto XIII in occasione del Giubileo del 1725; essa venne realizzata (grazie a dei finanziamenti francesi del 1721-1725) per collegare l’ambasciata borbonica spagnola (a cui la piazza deve il nome) alla chiesa di Trinità dei Monti.

Venne progettata sia da Alessandro Specchi che da Francesco De Sanctis dopo generazioni di lunghe ed accese discussioni su come il ripido pendio sul lato del Pincio dovesse essere urbanizzato per collegarlo alla chiesa. La soluzione finale scelta fu quella di Francesco De Sanctis: una grande scalinata decorata da numerose terrazze-giardino, che in primavera ed estate viene addobbata splendidamente con molti fiori. La sontuosa, aristocratica scalinata, posta all’apice di un lungo asse viario che portava al Tevere, fu disegnata in modo che avvicinandosi gli effetti scenici aumentassero man mano. Tipico della grande architettura barocca era infatti la creazione di lunghe, profonde prospettive culminanti con quinte o sfondi a carattere monumentale. La scalinata è stata restaurata nel 1995.

Firenze – Galleria degli Uffizi

Gli Uffizi, voluti dal Granduca Cosimo I° dei Medici per accogliere gli Uffici e gli Archivi di Stato, diede l’incarico al suo architetto di fiducia Giorgio Vasari.

I lavori iniziarono nel 1560 e per due secoli i de’ Medici raccolsero le loro collezioni di oggetti rari e preziosi.

Quando la famiglia dei Medici si estinse nel 1737 i granduchi di Lorena, che avevano ereditato la galleria accettarono a rendere visibile le opere ivi racchiuse  ai fiorentini ed incrementare la raccolta delle opere d’arte.

 

Duomo di Milano

Il Duomo di Milano, monumento simbolo del capoluogo lombardo, è dedicato a Santa Maria Nascente ed è situato nell’omonima piazza nel centro della città.

Il Duomo di Milano è l’opera più importante dell’architettura gotica in Italia. In marmo bianco la costruzione maestosa si estende su una lunghezza di più di 157 metri. Con le sue cinque braccia è sopraffacente di grandezza. La luce attraversa le bellissime finestre di vetro colorate ed illumina l’interno.Il Duomo di Milano fu iniziata nell’anno 1386 e sperimentò numerosi architetti. La facciata, iniziata dall’anno 1567, fu costruita nello stile classico-barocco. Nell’anno 1805 furono conclusi i lavori di facciata, mentre continuarono le creazioni delle piccole e piccolissime torri per tutto il novecento. Per il lungo periodo di costruzione vari stili influenzarono l’estetica dell’opera.

Nel luogo dove sorge il Duomo, un tempo si trovavano l’antica cattedrale di Santa Maria Maggiore, cattedrale invernale, e la Basilica di Santa Tecla, cattedrale estiva. Per la costruzione del duomo vennero abbattute entrambe le chiese: Santa Maria Maggiore venne demolita per prima, Santa Tecla in un secondo momento, nel corso del XV secolo.Il Duomo fu costruito per volere dell’arcivescovo Antonio da Saluzzo e del signore di Milano Gian Galeazzo Visconti. Nel 1418 fu consacrato l’altare maggiore, da papa Martino V.Nel 1400 a Filippino degli Organi e Giorgio degli Organi successero Marco Solari e Giovanni Solari da Carona, nel XV secolo Giovanni Antonio Amadeo costruttore del tiburio, Gian Giacomo Dolcebuono ed Pellegrino Tibaldi finché nel 1572 San Carlo Borromeo consacrò la chiesa anche se la costruzione non era ancora terminata.